Acoustic arrangements of classic and contemporary music for a unique listening experience
Features guest performances by John Hackett and Steve Hackett for added depth
High-resolution 24-bit/88.2kHz vinyl and CD masters for audiophile quality
Original recording at San Gregorio VII Church in Rome for authentic analog warmth
Includes both live and studio arrangements, showcasing the collaboration between Marco Lo Muscio and David Jackson
Summarized by Shop
ROJECT ONE Marco Lo Muscio,David Jackson, John Hackett,Steve Hackett
Supports:
CVLD362A - VINYL
CVLD362B - CD
CVLD362 - FILE HD
01. Theme OneGeorge Martin 3:13
02. Vocalise n.3Marco Lo Muscio 3:07
03. Hammer in the SandSteve Hackett 3:07
04. Hairless HeartPhil Collins, Steve Hackett, Tony Banks, Mike Rutherford, Peter Gabriel 3
Format
Vinyl CVLD362A, CD CVLD362, File HD 01
Mastering
Analog at MLStudio, Naquera, Spain
Engineer
Marco Lincetto
Recording
July 24-26, 2023, San Gregorio VII Church, Rome
Total Time
74:05
Music Genres
Progressive, Jazz, Soundtrack, Religious, Rock, Classic
Summarized by Shop
4.0
1 rating
5
4
3
2
1
Un album molto interessante
Ottimo album di arrangiamenti di brani rock e classici, oltre ad alcuni brani originali. Non tutte le versioni mi sono piaciute allo stesso modo, ma in generale il livello è molto buono. Una particolare menzione meritano, in ordine di scaletta, i seguenti brani: Hammer in the sand del grande Steve Hackett; Hairless Heart dei Genesis, anche se in questo caso, rispetto all’originale, mancano i due grandi crescendo che fanno di questo pezzo, a mio parere, una delle gemme più splendenti del meraviglioso repertorio del gruppo inglese (assolutamente il mio gruppo preferito); The great gig in the sky dei Pink Floyd (altro gruppo che adoro), in particolare la splendida sezione con organo e flauto; Movimento n.7 da Musica Ricercata del grande compositore ungherese György Ligeti; Vocalise from The Ninth Gate (assolutamente splendida) del compositore polacco Wojciech Kilar; The Hermit ancora di Hackett. Avevo molte aspettative sull’ultimo brano, la strepitosa Fanfare for the common man di Aaron Copland, ma in questo caso l’arrangiamento non mi è piaciuto molto, perché basato non sull’originale, ma sulla versione degli EL&P; questo pezzo senza le fantastiche percussioni di Copland perde moltissimo ed è quasi irriconoscibile.
I brani originali di Marco Lo Muscio sono molto belli, in particolare Vocalise n.3 e Vocalise n.1.
Le registrazioni sono di ottima qualità.
In conclusione, sono contento dell’acquisto di questo album.
Paolo Rossi